Nome e Cognome

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Nome e Cognome

Pubblicato: 16 settembre 2005
Durata : 44 min : 51 sec
Dischi : 1
Tracce: 11
Etichetta: Warner Bros. Records
Produttore :Luciano Ligabue,Fabrizio Barbacci,Luca Pernici

Classifiche:
Posizione migliore raggiunta (anno di pubblicazione): #1
Posizione vendita annuale(2006) : #3

Track-list:

1. Intro – 1:05
2. Il giorno dei giorni – 4:21
3. Happy hour – 4:14
4. L’amore conta – 4:23
5. Cosa vuoi che sia – 3:36
6. Le donne lo sanno – 4:26
7. Lettera a G. – 5:20
8. Vivere a orecchio – 3:49
9. Giorno per giorno – 4:50
10. È più forte di me – 4:02
11. Sono qui per l’amore – 4:45
Hanno suonato:

Luciano Ligabue – Voce e chitarra acustica
Fabrizio Barbacci – chitarra

Niccolò Bossini – Chitarra elettrica
Federico “Capitan Fede” Poggipollini – chitarra elettrica
Mel Previte – chitarra elettrica
Antonio “Rigo” Righetti – basso
Fabrizio Simoncioni – tastiera e voce addizionale

Ospiti:

Cesare Barbi – Batteria
Alessandro Lugli – Batteria in “Cosa vuoi che sia” e “Le donne lo sanno”
Nicola Milazzo – Chitarra in “Lettera a G” ed “È più forte di me”
Eugenio Mori – Batteria in “Happy hour”
Helder Stefanini (Raw Power) – Batteria in “È più forte di me”

Il disco secondo Luciano:

Luciano spiega(rilasciate al tgcom) canzone per canzone l’abum “Nome e Cognome”:

OUVERTURE (INTRO)
“Di solito i miei album partono molto secchi. Questa volta invece ho scelto un approccio morbido per introdurre un pezzo che è decisamente rock.”

IL GIORNO DEI GIORNI
“Ha a che fare con una delle mie ossessioni: quella di sentirmi vivere intensamente. E l’intensità la strappi alla vita quando non sprechi nemmeno un attimo del tuo tempo.
Il giorno dei giorni è il giorno al cubo, il tempo pieno, vero in ogni attimo. Ancora una volta racconto che quel tempo lo puoi vivere solo se sei di fianco alla persona giusta. Da un punto di vista sonoro, è un rock classico e tirato, che spiega molto del disco. Ci sono chitarre distorte (come raramente nel mio passato sonoro), mescolate a chitarre in qualche modo “sognanti”, melodiche. Mi piaceva l’idea che questi due estremi potessero convivere.”

HAPPY HOUR
“E’ una canzone ironica che vuole un po’ mettere alla berlina i “si dice che”. Si dice tutto e il contrario di tutto con grande facilità, a volte per noia, ma con forti condizionamenti nella vita di molti. Musicalmente è un’altra botta rock, con l’ennesimo riff di chitarra in apertura pezzo. Come a me piace.”

L’AMORE CONTA
“Un dialogo fra due persone un po’ di tempo dopo la loro separazione. Quando la parte più emotiva e dolorosa è finalmente alle spalle. Quando vince una certa pacificazione non solo fra di loro ma, soprattutto, in ognuno di loro. Mi piace poi notare che anche la parte musicale, in linea con il testo, sia delicata ma non triste, non ripiegata su di sé.”

COSA VUOI CHE SIA
“Non appena vai in crisi, c’è sempre qualcuno che verrà a dirti che non è il caso di abbattersi, che un giorno le tue pene farai fatica perfino a ricordarle… e tu sai che è vero ma sai anche che quella è l’ultima cosa che in quel momento vuoi sentirti dire. Un mid-tempo in cui le chitarre prendono colori molto diversi durante il suo svolgimento.”

LE DONNE LO SANNO
“Il titolo basterebbe. Forse bastava che avessi anche solo ripetuto quella frase durante tutto il brano. Ammetto semplicemente la superiorità del genere femminile rispetto al nostro e ammiro la loro potenza. E come sembrino frequentare mondi che noi non conosciamo. Mi piace molto la sua freschezza musicale. Come quella del suo arrangiamento”. (Ligabue)

LETTERA A G.
“G. era un cugino ma praticamente era un fratello. Era quello di cui ho parlato in “Una delle storie d’amore di via Cairoli” uno dei racconti della mia infanzia in “Fuori e dentro il borgo”. Siamo stati bambini insieme, adolescenti insieme, adulti insieme. Abbiamo avuto gli stessi sogni, desideri. A volte le stesse ragazze. Negli ultimi anni ho visto andarsene prima mio padre, poi qualcuno che ha condiviso il palco con me (D. Rad) e ora G. La sua morte mi ha spinto a una profonda riflessione sulle strade che prende la vita. E a molto altro. A livello arrangiativo, è una canzone fatta di parti eteree: la linea la dà una batteria vagamente tribale e tutto il resto sono pennellate, chitarre con delay che non hanno una vera e propria funzione armonica. Sono sottolineature, sfumature sottili, aperture delicate.”

VIVERE A ORECCHIO
“Una canzone dove si racconta ancora la mia ambizione, un traguardo verso cui ambisco: vivere a orecchio, senza spartiti o ricette prescritte da altri – ‘ma metterci tutto e forse stonare di brutto’. C’è una chitarrina che mi piace, con un ostinato che tira verso un certo funk rock.”

GIORNO PER GIORNO
“Qui ancora chitarre delicate, che aprono l’orizzonte del ritornello più che sottolinearlo o annunciarlo con forza. L’anomalìa musicale è quella di una lunga coda pressoché strumentale. Il titolo riecheggia Il giorno dei giorni ma l’argomento è un altro: la voglia di prospettarci un futuro, di avere certezze dal domani, e la consapevolezza che non può essere così.”

E’ PIU FORTE DI ME
“Uno degli estremi del disco. Il pezzo più teso, agitato, frutto di un nervosismo e prodotto di un’ossessione. L’ossessione di un uomo che vuole una donna che quella notte sta con un altro. Le ore scandiscono questa febbre e le strofe del pezzo. Un brano d’impulso, tensione dark a quasi 160 di bpm.”

SONO QUI PER L’AMORE
“L’altro estremo dell’album. Una canzone in punta di penna, senza spinte – cantata con pochissima emissione di voce. C’è un senso di appagamento, un modo pacificato di pormi. Dal punto di vista lirico, mi sono lasciato andare a immagini che non sentono l’obbligo di essere chiare. Sono semplicemente libere.”

Curiosità

  • Il disco conquista oltre 250 mila copie,nella prima settimana

Tutti gli album

ligabue ligabue sopravvissuti e sopravviventi a che ora è la fine del mondo a che ora e' la fine del mondo
Ligabue (1990) Lambrusco coltelli rose & popcorn (1991) Sopravvissuti e sopravviventi (1993 A che ora è la fine del mondo? (1994) Buon compleanno Elvis (1995)
su e giu da un palco ligabue miss mondo fuori come va giro d'italia
Su e giù da un palco (1997) Radiofreccia (1998) Miss Mondo (1999) Fuori come va (2002) Giro d’Italia (2003)
nome e cognome primo tempo secondo tempo sette notti in arena arrivederci mostro
Nome e cognome (2005) Primo tempo (2007) Secondo tempo (2008) Sette Notti In Arena (2009) Arrivederci , Mostro (2010)
copertina di Arrivederci,Mostro!(tutte le facce del mostro) campovolo 2011 mondovisione-front-ligabue
Arrivederci , Mostro (Tutte le Facce del mostro) – 2010 Campovolo 2.011 Mondovisione 2013

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