19 settembre 2015: Campovolo – La Festa

150.000 mani al cielo per Ligabue

Certe notti, a Campovolo, son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere mai. Ed è stato così quella fantastica notte nei pressi di un aeroporto, ormai in disuso, in provincia di Reggio Emilia. Ligabue, il 19 settembre scorso, ha messo in atto  uno spettacolo senza precedenti. O meglio, i precedenti c’erano ma sempre suoi. Esattamente 10 anni fa, il 10 settembre 2005, e 4 anni fa, il 16 luglio 2011. C’è stato anche un terzo evento sempre in quel di Campovolo: Italia Loves Emilia. Anche quest’ultimo nato da un’idea di Maioli. Ma tornando a questo Campovolo, non ha avuto eguali. Per festeggiare le nozze d’argento, 25 anni di carriera, si è esibito per la bellezza di 3 ore e mezza, suonando e cantando integralmente tutto Ligabue, album d’esordio, e Buon compleanno, Elvis! (per celebrarne il ventennale). Il tutto accompagnato dalle band con le quali ha prodotto e registrato quei rispettivi album. Ovvero il primo, Ligabue, con l’accompagnamento dei Clandestino, mentre in Buon compleanno, Elvis! è intervenuta La Banda. In aggiunta, oltre alle due scalette integrali, ovviamente non potevano mancare i pezzi più celebri e importanti della carriera di Luciano: da Questa è la mia vita a Ho perso le parole, passando per Si viene e si va. Non ha fatto mancare, nella scaletta “mista”, gli inediti tratti da Giro del Mondo, come C’è sempre una canzoneA modo tuo e Non ho che te.

Scaletta Campovolo 2015

 

Questo evento, che chiudeva il ciclo di concerti partiti dall’uscita di Mondovisione, ha radunato la bellezza di 150 mila anime nello stesso posto. Tutte quante giunte a Campovolo, da qualsiasi parte dell’Italia, per ballare, cantare e saltare tutta la notte. Per festeggiare 25 incredibili anni di carriera dove Luciano non si è fatto mancare proprio niente: oltre alle canzoni ha infatti scritto e diretto due film (Radiofreccia, 1998 Da zero a dieci, 2002), pubblicato quattro libri (Fuori e dentro il borgo – 1997, La neve se ne frega – 2004, Lettere d’amore nel frigo – 2006, Il rumore dei baci a vuoto – 2012). Insomma, un Artista completo.
Un Artista che non ha ancora nessuna intenzione di abbandonare il palco; lo ha annunciato lui stesso alla fine del concerto con le testuali parole:

“Ho sempre saputo una cosa: ho sempre potuto contare su di voi. E questa è stata una costante di questi 25 anni. Ed è per questo motivo che se la Pennetta, dopo aver vinto il Master, decide di ritirarsi, io dopo il mio Campovolo non decido di ritirarmi. Perché, ci tengo che lo sappiate, se io posso contare su di voi, fino a quel momento voi potete contare su di me.”

Queste parole lasciano sperano che, in fondo, un altro Campovolo sia possibile. Perché se Luciano ci ha insegnato che le magie a volte accadono, allora a noi non ci resta che contare su di lui e aspettare un’altra sua magia. Una magia per cui vale la pena vivere.

Stefano Rifredi


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